Palladio sui massimi storici: considerazioni e spunti

Apr 21, 2021 | Educational e approfondimenti vari

Il palladio si trova nuovamente sui massimi storici: nel momento in cui si scrive la sua quotazione è pari a 2800 $ l’ oncia. I precedenti massimi erano stati fatti a 2789 $ tra fine febbraio e inizio marzo 2020; in seguito, con il diffondersi del Covid il prezzo è scivolato fino a 1355 $, con un ribasso record di più del 50% in appena 4 settimane. Da allora in poi però esso si è ripreso alla grande, con una ripresa a V tra marzo e aprile, per continuare con una sorta di lateralità prolungata tra agosto 2020 e marzo 2021, periodo dopo il quale il metallo in questione ha ripreso momentum, arrivando qualche giorno fa a superare i massimi storici.

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I motivi di questo movimento sono molteplici: innanzitutto il movimento del palladio è molto legato al ciclo economico, essendo un metallo molto impiegato nell’ industria, motivo per cui con il vaccino e le sempre maggiori aspettative di ritorno alla normalità c’è stato negli ultimi tempi un miglioramento delle prospettive economiche, che comporterebbe un aumento della produzione industriale e dunque una maggiore domanda di palladio.

Il palladio infatti è un metallo prezioso non tanto impiegato nelle gioiellerie, in cui ha una richiesta molto meno significativa rispetto ad oro e argento; esso ha come dicevamo prima un impiego più industriale, è infatti ampiamente usato nell’industria automobilistica come catalizzatore.

Il palladio è principalmente usato nei veicoli a benzina e ibridi, mentre il platino in quelli a diesel. Oltre a ciò il Palladio è impiegato ad esempio nell’elettronica e nell’ odontoiatria.

Un driver molto importante di rialzo dei prezzi può essere dato dalle normative sempre più stringenti per il controllo delle emissioni di Co2 delle auto, in virtù delle quali necessita sempre più una quantità maggiore di palladio nei catalizzatori. Inoltre, un’economia in ripresa dalla pandemia dovrebbe spingere le vendite di automobili, generando una maggiore domanda di palladio.

Da un lato quindi si prospetta una domanda in aumento, dall’altro si parla da tempo del fatto che le scorte sono a livelli critici.

I primi 2 paesi produttori sono il Sudafrica e la Russia, da cui arriva buona parte della produzione.

A scopo di completezza, è opportuno segnalare che un’altra variabile non molto dibattuta ma alla quale prestano molta attenzione gli asset managers, è lo spread platino-palladio, con il platino che generalmente è stato scambiato a premio sul palladio, tuttavia le cose si sono ribaltate negli ultimi anni, dopo che in seguito alla crisi del 2008 i 2 metalli preziosi hanno avuto dinamiche di prezzo praticamente opposte.

Fatte queste premesse, è opportuno vedere sul lato pratico, che tipi di soluzioni ci sono per chi crede nella continuazione di questo trend e vorrebbe parteciparvi.

Il risparmiatore medio che volesse investire nel palladio non ha a dire il vero tantissime opzioni: aldilà dell’ investimento fisico (monete e lingotti), a livello di strumenti finanziari restano prodotti quali futures e opzioni, più indicati per un operatore evoluto, e pochi altri veicoli quali ETC o certificati (con o senza leva).

Bisogna poi fare un’importante distinzione tra gli strumenti finanziari che hanno come sottostante il lingotto e quelli che fanno riferimento al future. Nel secondo caso oltre al rischio cambio e al problema di sfasamento tra gli orari di contrattazione del future e quelli in cui scambiano tali prodotti (orari di apertura del mercato italiano), c’è da fare i conti con l’effetto contango. Per i prodotti a leva fissa infine si aggiunge un’altra complicazione: l’ effetto compounding.

Per l’ investitore non troppo aggressivo le soluzioni che ritengo maggiormente appropriate sono 2 Etc che investono nel metallo fisico:

WisdomTree Physical Palladium
ISIN JE00B1VS3002, Ticker PHPD

Xtrackers Physical Palladium EUR Hedged ETC
ISIN DE000A1EK3B8, Ticker XAD4

Il primo ha il rischio cambio essendo esposto in $, mentre il secondo strumento elimina questo rischio attuando il meccanismo di hedging (copertura del cambio).

Per massimizzare la possibilità di riuscita dell’operazione, occorre cercare di sfruttare a proprio favore le peculiarità di movimento di questa commodity, che come un po’ tutte le materie prime reagisce bene ai breakout di prezzo (o di volatilità) e tende ad avere una spiccata direzionalità per lunghi periodi.

Oltre a ciò, a livello di stagionalità, il palladio tende ad avere una marcata tendenza rialzista nei mesi di gennaio e febbraio; infine si può riscontrare qualche interessante bias intraday, dove abbiamo il lunedì che è tipicamente una giornata ribassista, mentre il fine settimana (giovedì-venerdì) è tipicamente rialzista.

Per chi volesse sfruttare il trend favorevole per andare su singole azioni che hanno come core business il palladio, occorre sottolineare che ci sono pochissimi titoli focalizzati unicamente sul palladio, in quanto esso è tipicamente ottenuto come sottoprodotto di altri metalli quali il platino. Se proprio si vuole dare un’ occhiata, volgere lo sguardo su alcuni titoli di società canadesi come:

  • CANADA PALLADIUM
  • GRID METALS
  • NEW AGE METALS
  • PALLADIUM ONE MINING
  • PLATINUM GROUP METALS
  • SIENNA RESOURCES
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