Omicron: rischio concreto o falso allarme? Strumenti adatti ai 2 diversi scenari

Dic 1, 2021 | Educational e approfondimenti vari

La variante sudafricana Omicron ha innescato recentemente i l’innalzamento della volatilità sui mercati finanziari. Nella giornata di venerdì 26 novembre (black friday) è partita infatti una raffica di vendite sugli asset di rischio, dunque gli sconti sono giunti anche sui listini finanziari.

Se vuoi seguire via social i vari contenuti per non perderti neanche uno, ti consiglio di mettere mi piace alla mia pagina Facebook Francesco Brancatisano Advisor.

Per approfondire questo o altri argomenti, fare domande e confrontarti con altri risparmiatori con vicissitudini simili alle tue, iscriviti al mio gruppo chiuso su Facebook

Ti invito inoltre a seguirmi sul mio profilo LinkedIn

Il mercato azionario ha registrato forti ribassi un po’ dappertutto, il petrolio ha avuto il calo più elevato da aprile 2020, con il suo indice di volatilità (l’ Ovx) che ha fatto quasi +100% in una sola seduta; per quanto riguarda il resto, anche sul Forex, mercato generalmente poco mosso, c’è stata una certa turbolenza, con forti acquisti sullo Yen, mentre i titoli di Stato percepiti come di qualità hanno fatto da contrappeso alla volatilità azionaria, segno che, anche se alcuni non ci credono più, la decorrelazione in fasi come queste tende ancora a funzionare.

Ora come al solito, questo nuovo fattore scatenante divide gli esperti e l’ opinione pubblica: c’è chi dice che Omicron rappresenta un rischio concreto, con la resistenza di quest’ultimo ai vaccini e conseguente rischio di nuove possibili restrizioni globali all’ orizzonte, altri invece liquidano la nuova variante come un falso allarme, convinti che la sua presenza e diffusione non sia di portata tale da pregiudicare fortemente la situazione in essere.

Pur propendendo più per la seconda ipotesi, ritengo che i mercati abbiano bisogno di stimare, misurare meglio l’impatto potenziale di tale fenomeno, dunque credo che da qua ai prossimi 10-15 la volatilità rimarrà elevata, almeno fino a quando gli studi in corso non daranno un chiaro responso in merito all’efficacia dei vaccini contro Omicron.

Di seguito presento quindi delle possibili soluzioni di tipo tattico, in tema di Etf, per affrontare i 2 diversi scenari: uno scenario di rischio e uno di falso allarme.

SCENARIO DI RISCHIO

In questo caso tra gli Etf azionari mi focalizzerei sul tema stay at home, valutando ad esempio la nuova gestione attiva di Vaneck:
VanEck Vectors Smart Home Active UCITS ETF
ISIN IE000FN81QD2, Ticker VCAV
Un’ altra idea sono i titoli delle società biotech, sempre in cerca di cure e vaccini contro il Covid, ad esempio tramite questo veicolo:
Invesco Nasdaq Biotech UCITS ETF
ISIN IE00BQ70R696, Ticker SBIO
Altro tema resiliente potrebbe essere rappresentato dal classico settore tecnologico, che può essere coperto tramite:
Xtrackers MSCI World Information Technology UCITS ETF
ISIN IE00BM67HT60, Ticker XDWT
Lato obbligazionario, è possibile orientarsi sul reddito fisso Usa, ecco qualche esempio di esposizione:
iShares USD Treasury Bond 7-10yr UCITS ETF (Dist)
ISIN IE00B1FZS798, Ticker IBTM
Xtrackers US Treasuries UCITS ETF 2D EUR Hedged
ISIN LU1399300455, Ticker XUTE
Ma anche su bond alternativi quali quelli in franchi svizzeri o in yen giapponesi, in modo da diversificare ulteriormente e sfruttare anche il potenziale contributo rialzista di queste 2 valute rifugio:
UBS ETF (LU) SBI Foreign AAA-BBB 5-10 ESG UCITS ETF (CHF)
ISIN LU0879399441, Ticker SB10
Xtrackers Japan Government Bond UCITS ETF
ISIN LU0952581584, Ticker XJSE

SCENARIO DI FALSO ALLARME

Se si propende per questo secondo scenario, le soluzioni che mi vengono in mente lato azionario riguardano i seguenti temi su tutti: energia, linee aeree, crociere, viaggi e tempo libero. Sono soluzioni percorribili le seguenti:
Xtrackers MSCI World Energy UCITS ETF
ISIN IE00BM67HM91, Ticker XDW0
HANetf U.S. Global Jets UCITS ETF
ISIN IE00BN76Y761, Ticker JETS
HANetf Airlines Hotels Cruise Lines UCITS ETF
ISIN IE00BMFNW783, Ticker TRYP
Ancora, in un contesto del genere si potrebbe prendere posizione sulle small cap ad un prezzo più contenuto, a riguardo segnalo:
Xtrackers Russell 2000 UCITS ETF 1C
ISIN IE00BJZ2DD79, Ticker XRS2
Lato bond si potrebbe sfruttare il potenziale storno degli inflation linked per posizionarsi su di essi a prezzi più bassi, i quali riflettono aspettative inflazionistiche più contenute. Un’ idea in tal senso è:
iShares USD TIPS UCITS ETF USD (Acc)
ISIN IE00B1FZSC47, Ticker ITPS
Analogo ragionamento si potrebbe fare sugli high yield, dove segnalo:
iShares Global High Yield Corporate Bond UCITS ETF
ISIN IE00B74DQ490, Ticker HYLD
Ma la stessa cosa si potrebbe auspicare anche lato commodities, dove si può buttare un occhio allo strumento seguente:
Lyxor Commodities Refinitiv/CoreCommodity CRB TR UCITS ETF – Acc
ISIN LU1829218749, Ticker CRB
Ovviamente ognuno dovrebbe cercare di seguire un approccio coerente con le proprie caratteristiche di investitore e con la propria analisi di scenario. Tali idee si possono infine declinare anche su altri strumenti correlati con le dinamiche esposte, l’ importante è seguire un metodo preciso e non agire di pancia.

Se l’articolo ti è stato utile ti invito a mettere mi piace e a condividerlo sui social.

Ti invito inoltre a scegliere quello che è il pacchetto di abbonamento che ritieni più adatto a te fra i tanti sottoscrivibili, puoi farlo da qua: PORTAFOGLI MODELLO, ricordandoti che c’è la possibilità di usufruirne gratuitamente per un periodo di 30 giorni, avendo a disposizione un portafoglio modello, un primo report e completa assistenza su ogni aspetto

Ti ricordo infine che per ogni dubbio o richiesta di info puoi richiedere una consulenza gratuita.

Qualora vorresti approfondire argomenti come questo o altri di tua preferenza nello specifico, contattami per una coaching individuale su Skype.

DISCLAIMER
L’attività pubblicata nella presente comunicazione non costituisce consulenza personalizzata così come indicato dall’articolo 1 comma 5 septies del decreto legislativo 58/98, così come modificato dal decreto legislativo 167/2007. Chi scrive non conosce le caratteristiche personali di nessuno dei lettori, in specie flussi reddituali, capacità a sostenere perdite, consistenza patrimoniale. Pertanto le analisi, i segnali operativi ed ogni altra informazione o articolo pubblicato hanno carattere puramente informativo e non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria, nè costituiscono sollecitazione del pubblico risparmio, di conseguenza tutti i contenuti sopra riportati vanno intesi come pure e semplici opinioni personali dell’autore. Ogni utente utilizzerà sotto la propria responsabilità le informazioni fornite all’interno della presente comunicazione e pertanto si ribadisce che gli autori si sollevano da ogni responsabilità, compreso, senza limitazioni per danni diretti o indiretti conseguenti all’uso delle informazioni, indicazioni, link suggeriti e contenuti.

AVVERTENZA SUI RISCHI
La negoziazione sui mercati finanziari comporta un alto livello di rischio che potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. L’utilizzo della leva finanziaria crea ulteriori rischi ed esposizioni a perdite. Vi è la possibilità di perdere parzialmente o totalmente il vostro investimento iniziale; non investire denaro che non ci si può permettere di perdere. Educate voi stessi sui rischi associati alla negoziazione dei campi, e se avete dei dubbi chiedere il parere di un consulente finanziario o fiscale indipendente