Nuova obbligazione Carraro, conviene?

Set 15, 2020 | Educational e approfondimenti vari

In questi giorni c’è un nuovo arrivo sul mercato obbligazionario italiano, si tratta di un bond corporate, emesso da Carraro, azienda veneta attiva nella produzione di trattori e di mezzi agricoli in generale. L’ obiettivo era di raccogliere 150 milioni di €, ed è stato raggiunto in anticipo, circostanza questa che ha causato la chiusura del collocamento quattro giorni prima del previsto.

Se vuoi seguire via social i vari contenuti per non perderti neanche uno, ti consiglio di mettere mi piace alla mia pagina Facebook Francesco Brancatisano Advisor.

La nuova emissione ha un taglio minimo di 1.000 €, aspetto molto interessante e che agevola chi non vuole o non può investire cifre elevate.

Il meccanismo di funzionamento di tale bond è semplice, nello specifico si tratta di un bond a tasso fisso che paga un interesse del 3,75% lordo annuo, la cedola verrà corrisposta ogni 6 mesi e la scadenza è a settembre 2026 (durata 6 anni quindi).

Attenzione al fatto che sul bond è attiva un’opzione call di richiamo anticipato a partire dal settembre 2023 (al prezzo di 101,875), che si attiverà al ricorrere di determinate condizioni indicate nel prospetto.

Vediamo ora se conviene sottoscrivere tale bond.

Partiamo da un presupposto: nello scenario attuale di tassi a zero nessuno regala nulla, dunque ad un rendimento elevato come quello del bond in emissione (3,75% annuo se si compra in emissione), corrisponde un rischio maggiore. Tale emissione infatti non ha rating e l’emittente è un’azienda piuttosto indebitata a livello di bilanci.

Il rendimento di tale bond (in emissione) è generalmente più elevato di quello attuale dei titoli analoghi e “rivali” già quotati (ad esempio i vari Alerion, Mittel, Ivs). Un altro punto di forza è sicuramente il taglio minimo da 1.000 €, che lo rende fruibile sia in ottica da cassettista a chi non vuole rischiare troppo, sia in ottica da trading.

L’ approccio da cassettista lo consiglio solo a chi ha un orizzonte temporale congruo con la durata dell’obbligazione, è conscio del fatto che si tratta di un’emissione non a bassissimo rischio e punta a massimizzare il rendimento di portafoglio. L’ideale sarebbe inserire tale bond all’ interno di un portafoglio di bond high yield diversificato, in tal modo si attutisce il rischio, e di non dedicare ad esso più di un 3-5% del patrimonio finanziario totale. E’ utile poi per chi predilige l’approccio compro e tengo verificare periodicamente lo stato di salute di Carraro, ad esempio facendo qualche ricerca a riguardo e controllando la quotazione del titolo azionario, quotato su Borsa Italiana.

L’ approccio in cui credo e che consiglio è tuttavia un approccio di tipo mordi e fuggi: si tratta nello specifico di acquistare tale bond in emissione (o comunque subito dopo) per cercare di rivenderlo a prezzi maggiori dopo qualche settimana-mese; la rivalutazione nel primo periodo non è scontata, ma è molto probabile, vista la cedola alta in tempi di tassi a zero, e per il conseguente interesse riscosso in emissione che ha causato la chiusura anticipata del collocamento.

Personalmente, all’interno di una strategia di gestione tattica della liquidità, ho realizzato un’operazione di switch, vendendo con una piccola plusvalenza un Btp Futura acquistato precedentemente con la stessa logica, ed acquistando il nuovo bond Carraro.
Qui puoi trovare l’articolo che suggeriva l’operazione sul Btp Futura

Per chi volesse approfondire, il codice ISIN del bond Carraro è il seguente: XS2215041513

Se l’articolo ti è stato utile ti invito a mettere mi piace e a condividerlo sui social.

Scegli uno tra i pacchetti di abbonamento riferiti ad un investitore evoluto: PORTAFOGLI MODELLO, avrai dei modelli di gestione tattica della liquidità e che lavorano per l’obiettivo conservazione, il tutto gratuitamente per i primi 30 giorni; ti ricordo che oltre a ciò il periodo di prova include un portafoglio modello, un primo report e completa assistenza su ogni aspetto.

Ti ricordo che per ogni dubbio o richiesta di info puoi richiedere un consulto gratuito.

DISCLAIMER
L’attività pubblicata nella presente comunicazione non costituisce consulenza personalizzata così come indicato dall’articolo 1 comma 5 septies del decreto legislativo 58/98, così come modificato dal decreto legislativo 167/2007. Chi scrive non conosce le caratteristiche personali di nessuno dei lettori, in specie flussi reddituali, capacità a sostenere perdite, consistenza patrimoniale. Pertanto le analisi, i segnali operativi ed ogni altra informazione o articolo pubblicato hanno carattere puramente informativo e non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria, nè costituiscono sollecitazione del pubblico risparmio, di conseguenza tutti i contenuti sopra riportati vanno intesi come pure e semplici opinioni personali dell’autore. Ogni utente utilizzerà sotto la propria responsabilità le informazioni fornite all’interno della presente comunicazione e pertanto si ribadisce che gli autori si sollevano da ogni responsabilità, compreso, senza limitazioni per danni diretti o indiretti conseguenti all’uso delle informazioni, indicazioni, link suggeriti e contenuti.

AVVERTENZA SUI RISCHI
La negoziazione sui mercati finanziari comporta un alto livello di rischio che potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. L’utilizzo della leva finanziaria crea ulteriori rischi ed esposizioni a perdite. Vi è la possibilità di perdere parzialmente o totalmente il vostro investimento iniziale; non investire denaro che non ci si può permettere di perdere. Educate voi stessi sui rischi associati alla negoziazione dei campi, e se avete dei dubbi chiedere il parere di un consulente finanziario o fiscale indipendente