MSCI Emerging Markets: analisi e prospettive (parte 1)

Set 24, 2021 | Educational e approfondimenti vari

I recenti affondi ribassisti del mercato cinese e di Hong Kong, unite all’ incertezza legata al probabile default del colosso Evergrande (2° costruttore immobiliare più importante in Cina) hanno causato una certa debolezza nei mercati azionari dei paesi emergenti: l’indice MSCI Emerging Markets, che racchiude al suo interno i mercati emergenti di ogni parte del mondo, ha infatti negli ultimi tempi sottoperformato altri mercati azionari quali S&P 500 o MSCI World.

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Le incognite sull’ MSCI Emerging Markets non mancano di certo, ci sono diversi punti interrogativi e situazioni delicate in gioco, il cui evolversi impatterà molto, in base alle modalità di risposta, sugli equilibri preesistenti. In questo contesto frenetico, sono molte le domande che si pongono i risparmiatori: molti sono già investiti e si chiedono se continuare a rimanere esposti o liquidare le posizioni in vista di ulteriori potenziali tempeste, altri sono alla finestra e si interrogano se sia un buon momento per acquistare a sconto; infine c’è chi vorrebbe incrementare l’esposizione su tale mercato.

Sono tutte domande legittime, a cui cercherò di rispondere in questi approfondimenti, analizzando tale asset class alla luce delle attuali condizioni di mercato e in prospettiva futura, fornendo qualche statistica e cercando di rendere l’ analisi quanto più oggettiva possibile.

Come riferimento per l’ analisi di tale asset class, prendiamo l’ Etf con il maggiore storico disponibile, ossia:

iShares MSCI Emerging Markets ETF
TICKER: EEM
E’ un Etf quotato al NYSE, quindi non armonizzato, tuttavia è solo un esempio di come è possibile coprire tale asset class, in Italia si può replicare praticamente la performance selezionando uno tra i principali Etf focalizzati sull’ MSCI Emerging Markets, ad esempio il seguente prodotto: IE00B0M63177.

Iniziamo smontando l’ Etf pezzo per pezzo in modo da ricavare dati e informazioni utili alla nostra operatività.

Ishares MSCI Emerging Markets è un Etf lanciato sul mercato Nyse Arca il 7 aprile del 2003, che traccia la performance di un indice composto da aziende a larga e media capitalizzazione dei mercati emergenti (MSCI Emerging Markets). Si tratta di uno strumento a replica fisica e a distribuzione semestrale dei proventi.

Per quanto riguarda la composizione interna: a livello di esposizione geografica la Cina fa da padrona, con un peso di oltre il 30%, seguita da altri paesi asiatici quali Taiwan, Corea del Sud e India.

In merito alla ripartizione settoriale, qua svetta la tecnologia, che pesa oltre un 20% del totale, seguita da altri settori più ciclici quali la finanza e i consumi discrezionali.
Attualmente il fondo ha 1242 titoli in pancia. Nelle prime posizioni troviamo colossi del calibro di Taiwan Semiconductor, Samsung, Alibaba e Tencent.
Giusto per completezza, l’ Etf in questione risulta esposto anche sul titolo Evergrande, ma solo per una quota marginale di portafoglio.

Volendo dare qualche altro dato, il P/E del fondo risulta essere pari a 19,51, mentre il P/BV è di 2,18. Dividend yield all’ 1.45%.

Relativamente alle performances, dalla sua nascita ad oggi ed in versione total return (ossia considerando un reinvestimento dei dividendi percepiti) l’Etf ha restituito una performance del 10,68% medio annuo; 10.000 $ investiti alla nascita del fondo oggi sarebbero oltre 62.000 $.

Da inizio anno il prodotto ha realizzato un rendimento negativo (-1,3%), zavorrato dal delicato contesto cinese, che ha visto soffrire soprattutto alcuni comparti, su tutti la tecnologia e il settore educativo; la debolezza negli ultimi giorni è stata alimentata dalla bomba Evergrande, che ha sostenuto la volatilità, con quest’ultima che con molta probabilità persisterà ancora, almeno fino a quando non ci sarà maggior chiarezza sulla questione Evergrande, oltre che sul faccia a faccia tra il governo cinese e le grandi corporation di casa sua. A proposito della vicenda cinese, se desideri approfondirla ti invito a consultare questo mio recente articolo in merito: https://fb-advisor.it/mercato-cinese-in-affanno-cosa-fare

Graficamente il fondo si trova in una sorta di lateralità di breve termine. Sotto 49,11 potrebbe esserci spazio per ulteriori allunghi ribassisti, mentre un breakout della resistenza posta a 53,58, con movimento direzionale e qualitativo, potrebbe fornire un impulso rialzista allo strumento.

Va anche detto però che in un contesto molto infiammato a livello politico ed economico come quello attuale, con dichiarazioni a destra e a manca che fanno da market movers, l’analisi grafica potrebbe avere poca significatività.

Per questa parte è tutto, a breve verrà pubblicata sul mio gruppo chiuso Facebook, ecco il LINK per iscriverti se non vuoi perdertela, una seconda parte dell’approfondimento, dove si cercherà di andare più sul pratico, rispondendo ad alcune domande frequenti riguardo il mercato azionario dei paesi emergenti, e cercando di offrire spunti operativi per orientare al meglio l’ investitore in merito a come comportarsi con tale asset class.

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