Caffè sui massimi dal 2014: spunti e considerazioni

Lug 26, 2021 | Educational e approfondimenti vari

Il caffè negli ultimi giorni è stato protagonista di una brusca fiammata rialzista. Gran parte del movimento esplosivo è stato realizzato nelle ultime 4 giornate di contrattazione (dal 20 al 23 luglio), dove a livello tecnico la rottura dell’area di resistenza attorno a 163,40 ha generato un’ aumento di volatilità accompagnato da una spiccata direzionalità, insomma un brekout di qualità condito da un deciso aumento dei volumi, culminato come si può vedere dal grafico sottostante in un rialzo verticale dei prezzi.

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In questi giorni c’è stato un rialzo massimo del 31% circa, parzialmente riassorbito nella giornata di 23 luglio, mentre il giorno precedente era stato caratterizzato da un rialzo del 10% (più alto movimento in un solo giorno da inizio 2014). Nonostante questo rialzo, il caffè rimane comunque ancora ampiamente sotto i picchi registrati ad esempio nel 2011, 1997, 1986 e 1977.
I motivi di questo rialzo sono molteplici: oltre a quelli prettamente tecnici e alla speculazione che c’è attorno, ve ne sono altri di tipo fondamentale che hanno causato questo exploit: la dinamica di prezzo del caffè, come tutte le materie prime, essendo un bene reale e tangibile risente dell’evoluzione dell’ equilibrio tra domanda e offerta, oltre che da fattori quali clima e rendimento del raccolto. Proprio in merito a questi ultimi aspetti ci sono stati degli importanti sviluppi che hanno agito da catalizzatori positivi, dal momento che la siccità e il forte gelo stanno minacciando le colture di caffè in Brasile (il più grande produttore al mondo di tale commodity).

La già ridotta fornitura di caffè si pensava di tamponarla con un buon raccolto, in un momento in cui l’economia in ripresa post-Covid spinge la domanda di caffè, ma il poco collaborativo clima brasiliano ha di fatto eliminato tale possibilità.

Sulla scia di tali eventi, qualche analista inizia a fare previsioni anche molto generose, che vedono il prezzo del caffè potersi spingere fino ai 3 dollari per libbra, con rialzi che possono estendersi fino al 2022.

Delineato il contesto introduttivo, è opportuno vedere sul lato pratico che tipi di soluzioni ci sono per chi crede nella continuazione di questo trend e vorrebbe parteciparvi.

Il risparmiatore medio che volesse investire nel caffè non ha a dire il vero tantissime opzioni: aldilà dei futures e delle opzioni, più indicati per un operatore evoluto, la scelta si restringe su ETC o certificati, che però presentano delle inefficienze che li rendono idonei solo a speculazioni nel breve termine. Esistono sia strumenti senza leva che con leva, c’è però da fare i conti con il contango, con il rischio cambio, con lo sfasamento tra gli orari di contrattazione del future e quelli in cui scambiano tali prodotti (orari di apertura del mercato italiano), e nel caso di prodotti a leva fissa si aggiunge anche l’ effetto compounding.

Una strategia che potrebbe prendere in considerazione un investitore aggressivo è quella che cerca di sfruttare le caratteristiche di questo strumento: ovvero si tratta di una commodity, le quali reagiscono bene ai breakout di prezzo e tendono ad avere una spiccata direzionalità per lunghi periodi. Oltre a ciò il caffè ha una stagionalità che tende ad essere favorevole a partire dalla seconda metà di agosto circa fino ai primi giorni di settembre. Infine su questa commodity si può riscontrare qualche interessante bias intraday, dove abbiamo che generalmente le prime ore della mattina (orario New York) sono rialziste, con l’ andamento che statisticamente diviene discendente nelle ore a seguire.

In quest’ottica si potrebbe cercare di assecondare un movimento come quello degli ultimi giorni con uno strumento (Etc o certificato) che replica le performances del caffè, senza leva o con leva, in quest’ultimo caso cercando di sfruttare il compounding a proprio favore, nel caso in cui, come avvenuto negli ultimi tempi, si prospettano movimenti al rialzo esplosivi e direzionali.

Per l’investitore non troppo aggressivo le soluzioni che ritengo più appropriate sono questi 2 Etc:

Wisdomtree Coffee
ISIN: GB00B15KXP72
Wisdomtree Coffee – Eur Daily Hedged
ISIN: JE00B6TK3K31
Il 1° ha il rischio cambio essendo esposto in $, mentre il 2° strumento elimina questo rischio attuando il meccanismo di hedging (copertura del cambio).

Questo per quanto riguarda l’ investimento diretto, ma se volessimo investire indirettamente?

A tal proposito un modo per cercare di cavalcare il trend del caffè è quello di andare su azioni di singole società che sono coinvolte nel business del caffè (o ad esempio certificati che hanno come sottostanti le cosiddette coffee stocks); tra i titoli più comuni di questo tipo possiamo citare:

  • STARBUCKS
  • NESTLÉ
  • RESTAURANT BRAND INTERNATIONAL
  • COFFEE HOLDING CO.
  • KEURING DR PEPPER
  • THE J.M. SMUCKER COMPANY
  • ADECOAGRO S.A.
  • FARMER BROS
  • LAIRD SUPERFOOD
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