Investire nei beni voluttuari

Mar 15, 2021 | Educational e approfondimenti vari

Il termine beni voluttuari indica quei beni superflui, cioè non di prima necessità; essi non sono necessari alla sopravvivenza umana, come i beni primari (cibo, medicine), ma rispondono ad esigenze secondarie dell’ individuo.

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Si tratta in altre parole di quei consumi o quelle spese che vengono attuate per piacere o per soddisfazione personale, o meglio ancora per migliorare la qualità della vita.
Costituiscono esempi di consumi voluttuari tutte quelle spese ad esempio legate al vestirsi alla moda, andare al ristorante, comprare un prodotto figo che ci piace, svagarsi e divertirsi.

Trattandosi di spese superflue, esse sono correlate al ciclo economico (si parla di consumi ciclici): infatti durante i periodi di crisi siamo soliti tagliare il superfluo, dunque questi consumi tenderanno ad essere sacrificati per primi, mentre essi andranno ad intensificarsi quando l’economia tira.

Il contesto attuale di lockdown un po’ ovunque è caratterizzato:

a) dall’aumento dei risparmi privati a livello globale, dovuto ad una moltitudine di fattori, dall’ incertezza per l’ evolversi della situazione pandemica (ed economica), la quale porta le persone a fare quel semplice e banale ragionamento del “metto qualcosa da parte, non si sa mai”, al fatto che a livello globale privati ed imprese hanno ricevuto e continuano a ricevere degli aiuti economici per fronteggiare la situazione di emergenza.

b) dall’ aumento della voglia di socialità e di tornare a vivere come si deve: quindi andare al ristorante, in discoteca, agli eventi fisici, farsi una vacanza e svagarsi in generale.

Si tratta di un mix di fattori che convoglieranno per forza di cose denaro verso l’economia voluttuaria; in più va aggiunto che l’ aumento delle vaccinazioni a livello mondiale tenderà ad accelerare questo processo, portando utili alle aziende coinvolte nei beni e servizi voluttuari, e migliorando le loro prospettive future.

In verità il mercato sta già scontando tutto ciò, per rendersene conto basta guardare la sovraperformance degli ultimi mesi dell’indice MSCI World Consumer Discretionary su un più ampio e generico MSCI World, o ancora meglio rispetto al MSCI World Consumer Staples (più difensivo), per avere un termometro delle aspettative economiche.

Chi è convinto che i consumi ciclici avranno un boom con il ritorno alla normalità può sfruttare questo trend attraverso varie soluzioni: quella più comoda per un risparmiatore medio è senz altro l’ acquisto di fondi/Etf riferiti ai beni voluttuari, ecco degli esempi:

Xtrackers MSCI World Consumer Discretionary UCITS ETF
ISIN IE00BM67HP23, Ticker XDWC
* Questo Etf replica il settore dei consumi discrezionali a livello globale (mercati sviluppati).

Un’ altra soluzione con focus questa volta europeo può essere:

Lyxor STOXX Europe 600 Travel & Leisure UCITS ETF – Acc
ISIN LU1834988781, Ticker TRVL
*Replica il settore europeo del turismo e del tempo libero; si tratta di un Etf molto concentrato, dal momento che attualmente contiene solo 15 titoli.

Tornando sull’ universo globale, è possibile andare anche su una specifica tematica legata ai beni voluttuari: il lusso, cui è possibile esporsi tramite tale strumento:

Amundi S&P Global Luxury UCITS ETF EUR
ISIN LU1681048630, Ticker GLUX
Sempre sul tema lusso è possibile valutare anche questo tracker certificate, con un’esposizione simile ma che a differenza dell’ Etf permette di compensare eventuali minusvalenze pregresse:
Tracker Certificate on Vontobel Luxury Performance-Index
ISIN DE000VN9CHD3
Gli Etf presentati hanno tutti sovraperformato i propri benchmark nell’ultimo anno. Quello sul lusso ha avuto la performance migliore, seguito da quello sul turismo europeo, che negli ultimi mesi sta facendo meglio del primo. Il Lyxor però è anche più volatile per via della composizione più concentrata, e storicamente ha fatto peggio rispetto al proprio benchmark. Da un’analisi dei dati di lungo termine Amundi e Xtrackers hanno migliori profili di rendimento/rischio.

Chi vuole fare stock picking, si può concentrare sulle azioni delle società maggiormente popolari del settore dei beni voluttuari, ossia quelle maggiormente presenti negli indici, ecco una carrellata di nomi:

  • AMAZON
  • TESLA
  • HOME DEPOT
  • NIKE
  • MCDONALD’S
  • STARBUCKS
  • LOWE’S
  • BOOKING
  • TOYOTA
  • SONY
  • RICHEMONT
  • LVMH
  • KERING
  • HERMES
  • ESTEE LAUDER
  • PERNOD RICARD
  • DIAGEO
  • ADIDAS
  • DAIMLER
  • VOLKSWAGEN
  • CARNIVAL
  • RYANAIR
  • LUFTHANSA
Chi è più aggressivo, potrebbe costruire delle posizioni di trading sui titoli come quelli sopra, o andando sui derivati degli stessi, cercando di sfruttare la peculiarità di movimento di tali sottostanti.

L’ importante è come sempre controllare il rischio e inserire tutto all’interno di una solida pianificazione finanziaria.

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