Invesco Global Blockchain ai raggi X

Feb 24, 2021 | Educational e approfondimenti vari

Negli ultimi tempi il Bitcoin è sulla bocca di tutti, viste le recenti performances che hanno portato la criptovaluta più famosa del mondo a toccare i 58.000 $.
Se pensiamo che un anno fa dopo il crollo dei mercati in seguito alla crisi Covid la valuta digitale aveva toccato dei minimi a 3800 $ a marzo 2020, possiamo concludere che da allora ha avuto un rialzo del 1400% circa. Significa in altre parole che 10.000 $ sarebbero diventati 150.000 $.

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Come ogni novità, il Bitcoin fa molto parlare di sé, c’è chi lo ama e crede che questo rialzo sia solo l’ inizio, sostenendo che tale criptovaluta e la tecnologia su cui essa ruota (la blockchain) cambierà il mondo, facendo previsioni anche molto ottimistiche (si leggono target price di 500.000 $); dall’ altro lato ci sono i detrattori, i quali sostengono che il Bitcoin non è altro che l’ennesima bolla formatasi sui mercati finanziari, e che il suo valore sia pari a zero. In ogni caso chi vuole investire sul Bitcoin farebbe bene a limitare la propria esposizione ad una quota irrisoria del proprio capitale (2-3-5%) vista la volatilità estrema.

Tuttavia se da un lato ci sono dei modi diretti per investire nel Bitcoin, ad esempio tramite l’acquisto di esso su un exchange (serio) e la custodia su un portafoglio elettronico (wallet), o magari per i più evoluti mediante l’ acquisto di futures o opzioni su di esso, dall’altro si stanno diffondendo sempre più metodi indiretti per investire in tale criptovaluta e nella tecnologia blockchain, ad esempio si stanno sviluppando molti fondi d’investimento, certificati ed ETP che hanno come sottostante il Bitcoin, tuttavia essi non sono ancora disponibili sul mercato italiano, dunque l’ investitore italiano che ne fosse interessato potrebbe si acquistarli, ma sui mercati esteri.
C’è tuttavia un’ altra alternativa d’ investimento indiretto, l’unica ad oggi percorribile per chi non ha voglia di perdere tempo con exchanges e wallets vari e vuole restare sul mercato italiano, ovvero prendere in considerazione qualche strumento che investe nelle società coinvolte nell’ uso della blockchain. In quest’ultima categoria fa da padrone in Italia un ETF molto gettonato ultimamente, si tratta del seguente:

Invesco Elwood Global Blockchain UCITS ETF
ISIN: IE00BGBN6P67
Andiamo ad analizzarlo e a vedere di cosa si tratta.

Iniziamo subito dicendo che si tratta di un Etf azionario a replica fisica che riflette le performances di società di ogni parte del mondo (paesi sviluppati ed emergenti) che sono parte dell’ecosistema blockchain. E’ un prodotto ad accumulo dei proventi, con TER dello 0,65% annuo.

L’ esposizione settoriale è, come intuibile, sbilanciata sulle società tecnologiche, che pesano per un 51%, seguono i titoli finanziari con un peso del 26% e quelli dei servizi di comunicazione (13%). Infine il restante 10% è suddiviso tra materiali di base e consumi discrezionali.

A livello di esposizione regionale c’è un’ottima diversificazione, con Stati Uniti al primo posto seguiti subito dopo dal Giappone.

L’ Etf è piuttosto concentrato per quanto riguarda le partecipazioni, i titoli azionari al suo interno sono attualmente 48, con le posizioni principali che hanno pesi non indifferenti. Per dare un’idea le prime 2 posizioni (rispettivamente Canaan e Monex Group) pesano per un 13% circa del portafoglio totale.
La liquidità di tale strumento è ottima: il controvalore scambiato mensilmente è in constante aumento sulla scia dell’interesse per la tematica sottostante. Il controvalore medio scambiato giornalmente nell’ ultimo mese è pari a più di 6 milioni di €. Tutto ciò implica spread denaro-lettera molto contenuti.
Per quanto riguarda le performances, tale prodotto non ha sicuramente la volatilità del Bitcoin, ma le oscillazioni sono molto più marcate rispetto ad un Etf azionario globale o Usa, basta pensare che il prezzo è passato da minimi di 30 (marzo 2020) a massimi di 113, registrando un upside del 280% circa durante l’ ultimo anno.
Proprio per queste caratteristiche, si presta bene ad essere usato con una logica di piano d’ accumulo o all’ interno di una strategia attiva (ad esempio trendfollower o rotazionale). Sconsiglio una gestione passiva con un unico ingresso iniziale.
 

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