Crollo di Atlantia, come sfruttarlo

Lug 14, 2020 | Educational e approfondimenti vari

Il titolo Atlantia è ormai da un po di tempo sotto ai riflettori in seguito alla vicenda del crollo del ponte Morandi.

Per capire cosa c’ entra Atlantia con il ponte Morandi è opportuno fare un passo indietro: Atlantia è una S.p.a. controllata dalla famiglia Benetton, che controlla a sua volta per la quasi totalità la società Autostrade per l’ Italia (la maggiore concessionaria autostradale d’Italia), cui spettava la manutenzione del tratto autostradale oggetto di cronaca.

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In questi giorni si è riaccesa la vicenda Autostrade, con il governo che sembrerebbe in procinto di revocare la concessione autostradale ai Benetton (la decisione arriverà il 14 luglio). Unica condizione imposta dal Governo per evitare la revoca della concessione comporterebbe l’ estromissione di Atlantia dalla controllata Autostrade, da realizzarsi tramite la vendita della stessa ad investitori pubblici e privati (si parla di un potenziale ingresso dello Stato, tramite Cassa Depositi e Prestiti, nel capitale di Autostrade).

La reazione dei titoli legati alla famiglia Benetton è stata pronta, con l’ azione Atlantia che lunedì 12 luglio è arrivata a perdere fino al 15%, e con le obbligazioni di Autostrade per l’ Italia in forte perdita (il bond Autostrade Tf 1,625% Gn23 Eur ad esempio è arrivato a perdere nello stesso giorno fino al 5,30%).

Per chi (come me) è convinto che alla fine questa vicenda terminerà con qualche tipo di compromesso, quali sono le possibili soluzioni da adottare per un impiego tattico della liquidità volto a cogliere questa debolezza momentanea e a sfruttare un possibile recupero dei prezzi sui titoli legati ai Benetton?

Ovviamente a tal proposito si possono adottare soluzioni da trading mordi e fuggi o da investimento. L’ importante è sapere cosa si cerca.

Tra le soluzioni da trading abbiamo l’imbarazzo della scelta: si può andare direttamente sul titolo Atlantia o anche (per i più esperti) sui derivati dello stesso (opzioni, covered warrant, certificati a leva).

Ci si può poi esporre su certificati d’ investimento (anche con barriere di protezione ormai saltate), per sfruttare ad esempio oltre che la ripresa dei prezzi di Atlantia, anche una diminuzione della volatilità.

Un altro approccio potrebbe essere di prendere in considerazione il titolo Autostrade Meridionali, altra società che è controllata in gran parte da Autostrade per l’ Italia.

Mi soffermerei più sugli approcci conservativi tuttavia, dove prenderei in considerazione tale bond:

Autostrade Tf 1,625% Gn23 Eur

ISIN: IT0005108490

E’ un bond che scade fra 3 anni ed ai prezzi attuali (92) offre un rendimento lordo annuo del 4,62 % lordo, oltre al fatto che si presta a più impieghi (si può rivendere dopo qualche mese o portare a scadenza).

In realtà sono presenti diversi bond su Autostrade, e anche Atlantia ha delle obbligazioni quotate sul mercato italiano, tuttavia tranne quello visto sopra, che ha lotto minimo 1000 €, gli altri hanno tagli minimi elevati, tipo 100.000 €, visto che sono pensati per investitori istituzionali.

Proprio durante questi giorni i bond di Autostrade sono tra i più trattati, ci sarà un motivo?

Ebbene si, il motivo potrebbe essere che il ribasso dei prezzi (che sui bond equivale ad un rialzo dei rendimenti), sta comportando il fatto che tali bond offrano rendimenti più generosi, tali per cui investitori istituzionali (banche, fondi, assicurazioni) si stanno gradualmente affacciando ad essi per acquistare.

Ecco che, con lo stesso approccio degli istituzionali, in chiave di gestione tattica della liquidità, un risparmiatore può iniziare a valutare qualche acquisto su IT0005108490.

Vista la fase di “tempesta” consiglio di non acquistare tutto in un’ unica soluzione, ma di fare 2-3 ingressi frazionati durante le fasi di debolezza di tale bond, ricordando di dedicare ad esso solo una porzione del proprio patrimonio.

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